NEWS

Usura: una violenza dell’anima “Dove non arriva lo Stato, arriva la criminalità”. 

Condividi:

di Valentina Ciambrone e Lorenzo Zaffina


E’ questo il concetto da cui è partito il primo incontro in programma della decima edizione del festival Trame “L’impresa stretta dell’usura mafiosa al tempo del covid”. A dialogare con  la giornalista Tiziana Bagnato, sono Mariano Bella del Centro Studi Confcommercio e Luigi Ciatti, coautore, insieme a Salvatore Giuffrida, del libro “La mano nera”. L'usura raccontata da chi è caduto nelle mani di strozzini e clan (Infinito Edizioni). Il libro, che è stato il filo conduttore dell’intero incontro, è un viaggio nella storia dell’usura raccontato dalle voci di chi ne è stato vittima.  Si tratta di un fenomeno che non risparmia nessuno e che, direttamente o indirettamente, coinvolge l’intera società e viene descritto dagli ospiti sotto due diversi punti di vista: quello statistico e quello sociale. Mariano Bella presenta i risultati delle indagini condotte dal centro studi sugli effetti della pandemia sull’incidenza del fenomeno usura sul territorio. Ne emerge una realtà devastante: i casi di usura stimati sono in contrapposizione al basso numero di denunce effettive, che dunque rappresentano una sottostima del fenomeno (9-15% delle p.m.i. del terziario di mercato è ad altissimo rischio di usura).Luigi Ciatti fornisce una visione più umana del fenomeno, condividendo la drammaticità della vita delle vittime di usura, considerata una vera e propria “violenza dell’anima”.Per riappropriarsi della vita e slegare il “nodo” che tiene legata la vittima all’usuraio, esistono due vie: denunciare ed educare. Denunciare chiedendo l’aiuto delle associazioni apposite, sempre più numerose nel territorio, ed educare partendo da progetti di formazione sulla gestione responsabile del denaro.

ULTIMI ARTICOLI

Aggregatore Risorse

Visioni civiche - L'ARTE RESTITUITA

dalle opere confiscate alle mafie al bene comune


Trame13: Conferenza Stampa sabato 15 giugno ore 11

Presentazione del programma e delle mostre della tredicesima edizione del festival


Memoria. Il manifesto del 24 maggio, "Giornata della memoria lametina delle vittime innocenti di ndrangheta"

Una marcia silenziosa per ricordare le vittime di mafia lametine


24 maggio, “Giornata della Memoria Lametina delle vittime innocenti di ‘ndrangheta”

Promossa dalla Fondazione Trame ETS, dall’Associazione Antiracket Ala e da A.G.E.S.C.I. zona Reventino, e patrocinata dal Comune di Lamezia Terme


TRAME

Menù di navigazione

TRAME365

Menù di navigazione

ABOUT

Menù di navigazione