NEWS

Da Matteo Messina Denaro a Nicolino Grande Aracri

Trocchia: “la mafia siciliana ha continuato ad esistere e Matteo Messina Denaro non ne era il capo"

Condividi:

di Antonietta Macchione, Gilberto Villella

 

Viene presentato a TRAME 12 il libro La storia di “mano di gomma”. Ascesa e declino del boss che da Cutro aveva sfidato la ‘ndrangheta del Reggino, di Antonio Anastasi (Pellegrini editore); ne discute l’autore con Nello Trocchia (Domani editoriale) e Paride Leporace (Corriere della Calabria), 23 giugno ore 22:45 presso Piazzetta San Domenico, Lamezia Terme. 

Il dibattito prende piede con il confronto tra la vecchia e nuova mafia, passando attraverso Matteo Messina Denaro, determinante nella evoluzione dalla mafia stragista a quella imprenditoriale, costruendo un nuovo archetipo “mafioso” ed inaugurando una nuova era al tramonto dei Corleonesi, tanto da esser definito “quello delle luci” da Nello Trocchia.

Alla luce del suo arresto la stampa, a detta di Nello Trocchia, si è particolarmente concentrata sui “dettagli” della vita quotidiana del medesimo, piuttosto che trattare argomenti di natura più rilevante, come i contatti tra Antonio Dalì, sottosegretario di Stato dal 2001 al 2006 durante il governo Berlusconi, lo stesso Messina Denaro e Totò Riina.

Parlando di latitanza invece, Nello Trocchia e Paride Leporace argomentano di come ci sia un effettivo collegamento tra la ‘ndrangheta, non solo quella stragista, e Matteo Messina Denaro, in particolare nell’ambito degli affari. 

"Grande Aracri si propone di mettere in discussione equilibri secolari della ‘ndrangheta…. vuole creare un crimine autonomo e paritetico”, così afferma Antonio Anastasi parlando del suo libro, all’interno del quale viene analizzato come la mafia di Cutro faccia affari con politici del nord, in particolare della Emilia-Romagna, regione- sede della “maxi operazione Emilia”, dove attualmente si verifica la proporzione maggiore di interdittive in Italia.

"Equazione facile: cutrese = mafioso” detta da Antonio Anastasi è quasi diventata opinione comune, ma in realtà esistono persone che lottano per lo Stato ma che spesso vengono schiacciate.  

La mafia esiste se collabora, non se sfida lo Stato, ed è giusto ricordare persone come Sodano, prefetto di Trapani, che hanno deciso di non collaborare.

ULTIMI ARTICOLI

Asset Publisher

4 gennaio 2024. Trentadue anni dopo il ricordo del duplice omicidio di Aversa e Precenzano

Lamezia Terme commemora il Sovrintendente di Polizia Salvatore Aversa e sua moglie Lucia Precenzano, vittime della mafia nel 1992


Online il nuovo bando di Servizio Civile Universale 2023-24

Dodici mesi di formazione e volontariato con Fondazione Trame e Ala


TRAME PEOPLE 2023. La grande festa dei volontari di Trame

“I giovani favolosi” si sono riuniti per la prima volta il 28 dicembre nella sede che ne ospita tutto l’anno la macchina organizzativa.


Trame.Festival dei libri sulle mafie annuncia Il primo incontro annuale dei volontarə TRAME PEOPLE

L'evento si svolgerà giovedì 28 dicembre 2023 presso il centro culturale Civico Trame di via degli Oleandri a partire dalle 15.30.


TRAME

Navigation Menu

TRAME365

Navigation Menu

ABOUT

Navigation Menu