Il dato che racconta meglio come sta cambiando Trame arriva dai mesi in cui il Festival è già finito.
Nel 2026 Trame ha già superato i 46 mila utenti italiani sul sito, quasi quattro volte quelli del 2022. Il pubblico dei profili social sfiora le 30 mila persone, la newsletter viene letta da una quota di destinatari doppia rispetto a quattro anni fa e Trame.15 ha riunito oltre 160 ospiti e relatori, raggiungendo 1,36 milioni di visualizzazioni sui social. Indicatori diversi che raccontano la stessa evoluzione: intorno al Festival dei libri sulle mafie si è consolidato un progetto culturale capace di mantenere un rapporto con il proprio pubblico durante tutto l’anno.
Trame è conosciuta innanzitutto per il Festival nato a Lamezia Terme nel 2011. Le giornate di giugno restano il momento di maggiore visibilità e partecipazione, ma oggi fanno parte di un’attività più ampia, che prosegue attraverso i progetti della Fondazione, Civico Trame, il lavoro con le scuole, l’Archivio Storico digitale e i contenuti prodotti tra un’edizione e l’altra.
Il sito rende particolarmente evidente questo cambiamento. Gli utenti italiani erano 11.916 nel 2022, sono saliti a 15.524 nel 2024 e a 37.164 nel 2025. Al 21 settembre 2026 sono già 46.448, un risultato superiore a quello dell’intero anno precedente.
Un’accelerazione importante è arrivata con il nuovo portale. Il confronto tra i dodici mesi precedenti e successivi alla sua pubblicazione, considerando due periodi equivalenti che comprendono un Festival ciascuno, mostra un aumento degli utenti italiani da 19.643 a 44.866, pari al 128 per cento.
Aumentano anche la capacità di essere trovati e l’interesse per ciò che si trova. Le visite provenienti dalle ricerche Google sono quasi raddoppiate, da circa 22 mila a oltre 43 mila. Le sessioni in cui gli utenti interagiscono con i contenuti crescono del 49 per cento, le pagine visualizzate del 23 per cento. Chi arriva attraverso altri siti rimane mediamente quasi quattro minuti, rispetto a un minuto e 26 secondi del periodo precedente.
La stessa tendenza emerge dalla presenza su Google. Tra il 2023 e settembre 2026 l’indice di visibilità di tramefestival.it è aumentato di nove volte, passando da circa 0,08 a 0,73. Il valore più alto, 0,85, è stato raggiunto nell’estate 2026, in coincidenza con Trame.15.
Ma uno dei dati più significativi arriva dai mesi in cui il Festival è già terminato. Nel secondo semestre del 2025 il sito ha raggiunto 19.788 utenti italiani, contro i 5.568 dello stesso periodo del 2024. Più di tre volte e mezzo. Significa che l’interesse continua dopo giugno, quando le persone tornano per cercare contenuti, approfondire temi e seguire le attività in corso.
Nel frattempo si allarga anche la provenienza del pubblico. Gli utenti complessivi del sito, considerando tutti i Paesi, erano circa 13.500 nel 2022, quasi 44 mila nel 2025 e oltre 75 mila al 21 settembre 2026. Nei dodici mesi successivi al nuovo portale sono passati da 22.300 a oltre 74.500, mentre le visite complessive sono cresciute da circa 32.500 a più di 81 mila.
Il digitale serve anche a rendere accessibile la memoria. L’Archivio Storico raccoglie sentenze e documenti giudiziari dell’Associazione Antiracket Lamezia, con materiali che attraversano oltre un secolo di storia e possono essere consultati e confrontati online.
Anche sui social aumentano insieme attività e partecipazione. Le interazioni sono passate dalle 33.918 del 2022 alle 90.512 del 2025. Nello stesso periodo i contenuti pubblicati sono cresciuti da 508 a 2.286 e il tasso di coinvolgimento dall’1,3 al 3 per cento. A settembre 2026 il pubblico complessivo dei profili ha raggiunto 29.558 persone, il 43 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Le interazioni risultano già superiori dell’8 per cento rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente.
La newsletter misura una forma diversa di continuità. Nel 2022 veniva aperta dall’11,7 per cento dei destinatari, nel 2026 dal 23,5 per cento. La quota è quindi raddoppiata. Dal 2024 viene inviata almeno una newsletter al mese per tutti i dodici mesi e, tra il 2022 e il 2025, le disiscrizioni sono passate da 54 a 26. Un canale nato per informare è diventato nel tempo un appuntamento regolare con chi sceglie di seguire le attività di Trame.
Alla presenza lungo tutto l’anno corrisponde l’evoluzione del Festival.
Tra Trame.12, nel 2023, e Trame.15, nel 2026, gli ospiti e relatori sono passati da 97 a oltre 160, i volontari da più di 60 a circa 100 e le mostre da una a dieci. Nello stesso periodo il racconto social del Festival è passato da circa 204 mila a 1,36 milioni di visualizzazioni.
Si è ampliata anche la presenza nell’informazione. Un percorso già visibile nelle precedenti edizioni e che con Trame.15 ha coinvolto ANSA, Adnkronos, AGI, Dire, 9Colonne e Agenzia Cult, insieme a testate nazionali, regionali e locali, radio e televisioni. La copertura ha accompagnato l’edizione dalla presentazione alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana a Roma fino alle giornate di Lamezia, raccogliendo complessivamente oltre cento uscite. Nel tempo Trame è diventata anche un luogo da cui partono notizie, con interventi e temi del Festival ripresi dalle agenzie e portati nel dibattito pubblico.
Al racconto giornalistico si affianca la produzione di contenuti nata all’interno del Festival. Con Trame.15 la collaborazione con il Blog Mafie di Attilio Bolzoni ha prodotto dieci articoli, mentre altri sei, realizzati dalla redazione dei volontari, sono stati pubblicati sul Quotidiano del Sud. Un’esperienza che lega il giornalismo alla partecipazione dei più giovani e al lavoro culturale portato avanti dal Festival.
Sito, social, newsletter, Archivio, Festival e informazione raccontano aspetti diversi di uno stesso percorso. Non è soltanto aumentato il numero delle persone raggiunte. Si è esteso il tempo in cui Trame incontra il proprio pubblico e si sono moltiplicate le occasioni per partecipare, informarsi e accedere ai contenuti.
A giugno le piazze di Lamezia Terme restano il luogo dell’incontro, dove libri, inchieste, testimonianze e linguaggi diversi danno forma al Festival. Negli altri mesi il rapporto prosegue attraverso le attività della Fondazione e i canali digitali.
I numeri degli ultimi quattro anni raccontano soprattutto questo: il pubblico di Trame cresce e continua a esserci dopo il Festival. Da un appuntamento che torna ogni anno, un progetto culturale che vive 365 giorni.
Da Festival a progetto culturale tutto l’anno: così cresce Trame
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