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Il Festival dei libri sulle mafie "Trame" torna a Lamezia Terme dal 18 al 23 giugno

Presentata la tredicesima edizione dal titolo “A futura memoria (cosa resta dell'antimafia)”

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  • La “memoria” al centro del Festival Trame 2024. L’obiettivo è celebrare, commemorare e tramandare il ricordo di chi ha combattuto la lotta contro le mafie in nome della libertà; 

  • Numerosi gli ospiti attesi. Tra gli altri: il Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno, Wanda Ferro, il fondatore di Libera contro le mafie, Don Luigi Ciotti, il Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, lo scrittore Gaetano Savatteri, il Professor Vito Teti.

Torino, 13 maggio 2024 - “A futura memoria (cosa resta dell'antimafia)”. È questo il titolo della tredicesima edizione del Festival dei libri sulle mafie “Trame” che, prendendo spunto dal lavoro di Leonardo Sciascia, quest’anno si terrà dal 18 al 23 giugno a Lamezia Terme. Al centro della manifestazione ci sarà la memoria, appunto, il ricordo e le battaglie per la libertà con lo scopo di stimolare una riflessione e un dialogo per orientarsi nel futuro, con gli strumenti della conoscenza che la storia ci ha lasciato. 

Il Festival, promosso e organizzato dalla Fondazione Trame e dall’Associazione Antiracket Lamezia Onlus, è stato presentato durante il Salone Internazionale del Libro di Torino, che lo ha selezionato, per il secondo anno consecutivo, nell’ambito del progetto Luci sui festival, dedicato alle principali manifestazioni letterarie del nostro Paese. Quest’anno, inoltre, la Fondazione ha ricevuto dalla Global Initiative Against Transnational Organized Crime GI-TOC con sede a Ginevra un importante riconoscimento per il valore artistico e culturale dell’iniziativa “ritenendola particolarmente meritevole in quanto negli anni ha saputo promuovere l’identità regionale, creare coesione e accrescere il livello culturale del pubblico del progetto”.

L'iniziativa sarà anche l’occasione per ricordare il centenario dell’omicidio di Giacomo Matteotti, per il quale è prevista per mercoledì 19 giugno una lectio magistralis sul tema della “memoria”, in collaborazione con la Fondazione Treccani Cultura. 

"Quando si parla di mafie, e di lotta alle mafie, non esiste solo un termine repressivo della vicenda, è molto più complesso. Per questo motivo il Festival partirà un giorno prima, proprio per ragionare insieme di aspetti diversi”, ha commentato Giovanni Tizian, direttore artistico del Festival. “Parleremo del tema dei migranti e della giornata dei rifugiati attraverso un libro bellissimo, ‘Polveriera Tunisia’, che racconta il dramma di chi vive in Tunisia, di chi non riesce a uscire dal Paese e di chi, potendolo fare, viene lasciato annegare nel Mediterraneo. Ci occuperemo di sanità, partendo da un reportage che ha fatto molto discutere, anche in Calabria, convinti che anche questo tema si ricolleghi al titolo di questa edizione, ‘A futura memoria’. Lo faremo con giornalisti, esperti, e tanti altri ospiti. Affronteremo poi il tema dei paradisi fiscali, della ridistribuzione dei redditi e quindi della disuguaglianza. Parleremo del decreto Caivano e di come alcune leggi e norme si accaniscano sempre sui più deboli. Tutti argomenti che ruotano intorno alla questione centrale: le mafie. Tante le novità di quest’anno: ogni giorno una doppia testimonianza di persone che hanno combattuto in prima linea contro la ndrangheta, imprenditori e familiari di vittime. E poi proveremo a portare fuori dai luoghi storici del festival le nostre iniziative”.

Ognuna delle sei giornate di dibattito sarà arricchita dalle testimonianze e dai racconti di personalità del mondo istituzionale, culturale, politico e della società civile, nazionali e internazionali. Durante il primo giorno, martedì 18 giugno, ci sarà la partecipazione istituzionale del Sottosegretario di stato al Ministero dell'Interno ed ex Segretaria della Commissione parlamentare antimafia, l’Onorevole Wanda Ferro. Sarà presente anche il Presidente di Legambiente, Stefano Ciafani, che anticiperà i dati salienti del rapporto annuale “Ecomafia”, redatto da Legambiente in collaborazione con le Forze dell'Ordine, per approfondire, insieme agli illustri ospiti, il tema dei danni ambientali causati dalle associazioni a delinquere. 

Tra i protagonisti di sabato 22 giugno, il fondatore di Libera contro le mafie, Don Luigi Ciotti, che presenterà il suo libro “L’amore non basta”, seguito dall’intervento del Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, e del Professore Antonio Nicaso che, tramite le pagine del loro libro “Il Grifone”, racconteranno come la tecnologia stia cambiando il volto della ‘ndrangheta. 

Oltre alla presenza di uno stand con i prodotti delle cooperative sociali che gestiscono beni confiscati alla mafia, grazie alla collaborazione dell’Associazione Libera ci sarà la possibilità di riflettere sul report “RimanDATI”, per fare il punto sul loro stato nella Regione Calabria.

Nell’occasione, la Fondazione Trame ha organizzato un evento sull’identità regionale, a cui parteciperà il Professore all’Università della Calabria, Vito Teti, con un intervento sulla valorizzazione dell’identità regionale. Il festival si unirà alle iniziative per il centenario del poeta lametino Franco Costabile, un autore rimasto nella storia per le sue denunce sulla Calabria dell’epoca, oggi, purtroppo, ancora attuali. 

L'edizione 2024 del Festival sarà arricchita dall’ampio spazio al filone del romanzo giallo, grazie al contributo di voci e penne autorevoli all’interno del panorama letterario italiano, tra cui quella di Gaetano Savatteri, giornalista, scrittore e ideatore delle inchieste di Saverio Lamanna, protagonista della serie tv “Màkari”.

Nel corso delle cinque giornate non mancherà la presenza di Avviso Pubblico, l’associazione degli enti locali per la promozione di una cultura di legalità, che presenterà il dossier sui comuni sciolti per mafia. Inoltre, verrà ospitata Piazze Connection, la rete dei Festival Antimafia del nostro Paese, con un panel dedicato alla stagione dei sequestri in Italia. 

"Quelle del Salone del Libro di Torino sono state giornate intense in cui, durante la conferenza stampa, abbiamo presentato la tredicesima edizione del Festival Trame. Ma è stata anche un’occasione di incontro con autori e editori, e siamo ritornati su Piazze Connection, la rete dei festival sulle mafie che prese il via proprio al Salone dello scorso anno, con la messa in cantiere di tante idee per il futuro”, ha dichiarato Nuccio Iovene, Presidente della Fondazione Trame. “Tanto l’interesse per il Festival, per la Fondazione e per Civico Trame. Sono passati a trovarci molti amici che, come ogni anno, tornano a Lamezia Terme per condividere con noi emozioni e riflessioni, ricordi e impegni per essere liberi dalle mafie”.    

"Trame è un contenitore straordinario di idee, di lotta, di battaglia, di coinvolgimento della collettività su temi importanti che toccano la vita quotidiana e che quindi, correttamente, entra in altre tematiche. Perché la battaglia non può fermarsi alla lotta contro il pizzo, ma deve esattamente entrare nella vita quotidiana di tutti noi e in tutti i campi in cui il malaffare invade e pervade la nostra collettività e la nostra società”, ha affermato Amalia Bruni, vicepresidente Commissione Antindrangheta Regione Calabria. “Questo festival ha il compito di travalicare i confini regionali. Questo è il cammino che auguro a Trame. Questa è la cultura che va perseguita. Bisogna pensare in grande, avere grandi sogni. L’esperienza ormai è fatta, c’è un tessuto importante di idee, uomini, donne e di forze che può adesso proiettarsi verso il resto d’Italia”.

Anche quest’anno importanti le collaborazioni: da Confcommercio, con cui si parlerà, grazie alla presenza della Vicepresidente Patrizia Di Dio, dell'impegno per contrastare le infiltrazioni della mafia nell’economia legale e della tutela degli imprenditori onesti, alla partnership con la Caritas diocesana di Lamezia Terme con il progetto “Inside Out percorsi di legalità e giustizia”, passando per la cooperazione con Mani Libere Associazioni Antiracket Calabria. 

La manifestazione, inoltre, ha rinnovato l’intesa con il Sindacato Giornalisti Cinematografici italiani per il riconoscimento del Nastro della Legalità e quella con il Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo.  

Tra gli ospiti già confermati: Claudio Fava, Francesca Prestia, Gigi Riva, Peppe Voltarelli, Don Luigi Ciotti, Nicola Gratteri, Antonio Nicaso, Paolo Siani, Anna SErgi, Angela Iantosca, Attilio bolzoni, Sara Giudice, Francesca Nava, Nello Trocchia, Don Giacomo Panizza, Giacomo di Girolamo, Diana Russo, Nello Scavo, Vito Teti, Angelo Mincuzzi, Giuseppe Spadaro, Paolo Lattanzio, Lucio Luca, Enrico Bellavia, Paolo Biondani, Salvo Palazzolo Luigi Ferro, Enzo Ciconte, Patrizia di Dio, Giuseppe Lavorato, Arcangelo Badolati, Flavia carlini, Stefano ciafani, John Dickie, Barbara Biscotti, Gaetano Savatteri, Mara Filippi Morrione, e tanti altri ancora.

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