NEWS

"Oggi la vita di una giornalista in Russia è complicata, c’è una limitazione della libera informazione"

Le parole di Sara Giudice, intervistata durante la dodicesima edizione di Trame

Condividi:

"Oggi la vita di una giornalista in Russia è complicata. C’è una limitazione della libera informazione, peggiore di quella che raccontava Anna Politkovskaja, che ha subito nel senso che con l’inizio del conflitto sono state chiuse moltissime trasmissioni televisive e hanno chiuso tantissime testate. È stato sepolto qualsiasi tentativo, anche timido, di dissenso. La parola Guerra è stata vietata e non si può pronunciare, è stata vietata la libertà di parola e di dissenso anche in piazza, di attivisti e di persone normali, che in qualche modo volevano protestare e dire la loro; quindi, direi che è anche peggio di prima. È importante mantenere la memoria continuando a raccontare, di fatti l’esigenza di scrivere questo libro nasce dal desiderio di coltivare la memoria di Anna e del suo sacrificio per difendere la libertà, così che potesse essere un testamento del suo sacrificio per le future generazioni. La cosa migliore per onorare la sua memoria è continuare a fare quello che faceva lei, a raccontare la verità a tutti i costi e contro tutti. Purtroppo, in Russia non è possibile e non è facile, possiamo farlo fuori dal paese come fa Vera. Ma per noi che possiamo farlo dobbiamo continuare a raccontare, per non lasciare soli chi in Russia oggi lotta contro il regime e il silenzio e sia chi in Ucraina subisce la guerra, l’attacco e l’invasione della Russia.

In Russia la società è addormentata, anestetizzata che non è abituata come coscienza collettiva al dissenso. È una società abituata al patriottismo al nazionalismo, il dissenso è percepito come infedeltà. La speranza sta nelle nuove generazioni, nel tentativo di raggirare la censura e la propaganda attraverso gli strumenti social, in cui si continua a far girare le informazioni vere. Quindi la speranza è sempre lì, nel desiderio di libertà che sempre ha salvato i popoli nel corso della storia”.

Lo ha dichiarato la giornalista Sara Giudice intervenendo a Trame12 insieme a Vera Politkovskaja, in collegamento, e Francesca Nava.

ULTIMI ARTICOLI

Aggregatore Risorse

Visioni civiche - L'ARTE RESTITUITA

dalle opere confiscate alle mafie al bene comune


Trame13: Conferenza Stampa sabato 15 giugno ore 11

Presentazione del programma e delle mostre della tredicesima edizione del festival


Memoria. Il manifesto del 24 maggio, "Giornata della memoria lametina delle vittime innocenti di ndrangheta"

Una marcia silenziosa per ricordare le vittime di mafia lametine


24 maggio, “Giornata della Memoria Lametina delle vittime innocenti di ‘ndrangheta”

Promossa dalla Fondazione Trame ETS, dall’Associazione Antiracket Ala e da A.G.E.S.C.I. zona Reventino, e patrocinata dal Comune di Lamezia Terme


TRAME

Menù di navigazione

TRAME365

Menù di navigazione

ABOUT

Menù di navigazione