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Rete delle culture. La Fondazione Trame è tra i soci fondatori

Un luogo di coprogettazione di piani e programmi culturali condivisi.

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Si è costituita la Rete delle Culture, per iniziativa di Mecenate 90 e di Fondazione Trame, Coop. ITINERA, Associazione Ecomuseo Casilino, Associazione Europassione per l’Italia, Consorzio Jobel, Associazione Officine Culturali, Coop. La Paranza, Società Nazionale Salvamento ODV, Associazione Il Meglio della Puglia, Associazione CTG Val Musone, Associazione 34° Fuso, Associazione delle Arti, Consorzio di Cooperative Oltre la Rete, Associazione Pietre Vive, Associazione Le Cose che Vanno International, Unione delle Pro Loco d’Italia, Coop. Terra Felix, Associazione Tools for Culture.

Il Consiglio Direttivo ha eletto Presidente, Ledo Prato, Segretario generale di Mecenate 90. L’obiettivo è raggiungere, prima della pausa estiva, almeno 100 adesioni di Enti del Terzo Settore per costituire la Rete ai sensi dell’art. 41 del Codice del Terzo Settore e ottenere l’iscrizione al RUNTS (Registro Unico Enti di Terzo Settore).

Il tessuto associativo culturale, diffuso nell’intero Paese, è composto da associazioni culturali e/o di promozione sociale, da fondazioni, cooperative sociali e culturali (con esclusione delle cooperative di produzione e lavoro), dalle imprese sociali culturali. Per lo più si tratta di piccole e medie strutture piuttosto fragili, animate anche da volontari. Operano nei più diversi settori culturali (dagli eventi, allo spettacolo, alle manifestazioni religiose fino ai festival e alla gestione di beni culturali o di servizi educativi) e sono molto radicati nei territori.

In una fase difficile di attuazione della riforma del Terzo Settore, in assenza di indicazioni chiare circa il regime fiscale da adottare per gli ETS, in presenza di indirizzi e regole ministeriali che sembrano preludere ad una burocratizzazione dei pur legittimi controlli delle istituzioni preposte, la costituzione della Rete delle Culture vuole essere una risposta concreta alla necessità di accompagnare gli enti non lucrativi che operano nel settore culturale e sociale ad affrontare questa lunga fase di transizione, senza disperdere quel patrimonio di esperienze che animano le comunità in ogni parte del Paese.

Dopo la crisi pandemica, che ha penalizzato fortemente i luoghi e le attività culturali, le organizzazioni non lucrative, soprattutto quelle più piccole e collocate nelle aree periferiche delle città e nei centri minori, rischiano di non riuscire a ripartire e ad adeguarsi alle innovazioni introdotte dal Codice del Terzo Settore.

La Rete delle Culture, la prima del suo genere, sarà quindi punto di aggregazione e di rappresentanza, di servizi e, allo stesso tempo, motore di innovazione, strumento di formazione per la crescita degli Enti aderenti, luogo di coprogettazione di piani e programmi culturali condivisi.

L’adesione alla Rete è aperta a tutti coloro che condivideranno la Carta dei Valori e lo Statuto. All’atto del riconoscimento, la Rete delle Culture aderirà al Forum del Terzo Settore.