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La mafia esiste anche al Nord: le mani dei boss su Milano

Al Trame Festival la presentazione del libro "Mafia a Milano": la storia del negazionismo del Nord e l'evoluzione fluida delle cosche nel tessuto economico lombardo

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di Ludovica Rende e Sabrina Muraca

 

"Milano, capoluogo delle cosche" è il titolo dell’incontro tenutosi questa sera a “Trame Festival”. Nel corso dell’evento il giornalista Tommaso Ricciardelli introduce il libro scritto da Mario Portanova, Giampiero Rossi e Franco Stefanoni, dal titolo “Mafia a Milano”, edito da Zolfo, alla presenza di Lamberto Bertolé, Assessore Welfare, Salute e Beni confiscati del Comune di Milano.

Il libro narra quasi un secolo di storia della criminalità organizzata milanese e, più in generale in Lombardia, concentrandosi poi sulle modalità con cui oggi le ‘ndrine calabresi e Cosa Nostra agiscono e affinano le loro tecniche. Al Nord, a differenza del Mezzogiorno, le mafie sono organizzate in maniera differente: non sono in lotta tra loro, ma agiscono in modo fluido e coeso.

Milano per lungo tempo si è sentita estranea alla presenza mafiosa, tant’è che si affermava con convinzione “A Milano e in Lombardia la mafia non esiste”. Tutto ciò ha portato a un lungo periodo di negazionismo, infatti per i cittadini la mafia era sì esistente, ma fuori dalla loro regione; basti pensare che le manifestazioni contro la mafia erano paragonabili a quelle contro l’Apartheid, a evidenziare ancor di più la volontà di combattere contro qualcosa di lontano dal loro territorio.

Dopo aver respinto l’idea che anche il Settentrione fosse terreno fertile per le mafie si iniziò davvero a comprendere che la criminalità organizzata è in realtà un fenomeno più vicino di quanto si pensasse, vennero infatti predisposti diversi eventi, come il Festival dei Beni Confiscati a Milano, per dimostrare plasticamente ai cittadini che la presenza della mafia nella città non fosse un concetto astratto.

Ad aver messo ulteriormente in luce la questione è stata l’Inchiesta Hydra,  nome ispirato dal mostro leggendario della mitologia greca e romana: l’indagine ha portato a galla i metodi utilizzati dai boss per sfruttare il tessuto economico della Lombardia (ne sono esempi la frode sull’IVA e diversi raggiri sugli aiuti nel periodo COVID come il Superbonus). 

In conclusione, l’incontro ci fa cogliere come il fenomeno della mafia non riguardi solo il Sud, ma si dirami in diverse parti del nostro Paese e del mondo.

 

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