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Incontro Famiglie che accolgono

Come l'accoglienza migliora la vita dei migranti

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di Sabrina Muraca, Ludovica Di Rende, Serena Savatteri

 

Durante la prima giornata di Trame, festival dei libri sulle mafie, si è tenuto, in piazza San Domenico, l’incontro “Famiglie che accolgono”, presieduto dalla giornalista Maria Chiara Caruso, con la consulente Antonella Agnoli e i testimoni della comunità “Luna Rossa”, un centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, gestito dall’associazione “Comunità Progetto Sud”.
L’incontro si è aperto con un video saluto da parte del Cardinale Matteo Zuppi, che ha dichiarato come «accogliere vuol dire dare futuro». 
Successivamente, l’autrice del libro “25 Storie di accoglienza, solidarietà, autonomia”, edito da Altreconomia, Maria Chiara Caruso, ha evidenziato l’importanza dell’accoglienza nella società odierna. 
Bakary Dembélé, ventenne maliano arrivato in Italia all’età di 17 anni, ha raccontato la sua coraggiosa storia: nonostante tutte le difficoltà affrontate, senza conoscere inizialmente la lingua italiana, grazie anche alla sua forza di volontà, ha deciso di intraprendere un percorso di studi per realizzare il suo sogno di diventare chef. «All’inizio c’era un operatore che mi traduceva la lingua italiana -ha dichiarato Dembélé. Ho spiegato che avevo un piccolo problema di salute e che avevo bisogno di curarmi, perché non volevo vivere con queste difficoltà. Mi hanno detto di non preoccuparmi, perché ero minorenne e avevamo tempo. Nel frattempo, mi hanno curato e ora sono molto, molto felice».
Grazie all’associazione, molte famiglie accolgono migranti e garantiscono loro un futuro: è il caso di Tonia De Fazio. «Sapevamo che ci sono tantissimi ragazzi che, una volta compiuti i 18 anni, si trovano di colpo senza una rete di protezioni, con il rischio di finire in mezzo alla strada o, peggio ancora, nelle mani della criminalità organizzata».
Infine, la consulente Antonella Agnoli ha dichiarato con convinzione come sia stato più significativo quello che i suoi ragazzi hanno dato a lei, rispetto a quello che lei ha dato loro.
Gli interventi di questa sera ci hanno fatto capire come, nonostante i pregiudizi che, purtroppo, sono sempre più frequenti, il rispetto dei valori dell’uguaglianza può unirci tanto quanto i confini. 
 

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