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Riciclaggio e corruzione, due facce della stessa minaccia

Dall’evento “Dietro le cifre” a Palazzo Nicotera, l’allarme dell’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia: “Segui il denaro per colpire la criminalità organizzata”.

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di Stefania Tavella

 

“La criminalità organizzata si infiltra nelle istituzioni attraverso la corruzione e nell’economia attraverso il riciclaggio. Per questo è importante che la lotta alla corruzione e al riciclaggio procedano di pari passo”. Lo ha detto Italo Borrello, dell’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia,  intervistato dalla giornalista Federica Margaritora nel corso dell’evento che si è svolto ieri sera a Palazzo Nicotera dal titolo “Dietro le cifre. Il 2024 nel rapporto di Banca d’Italia”. 
Sono oltre 145mila le segnalazioni di operazioni sospette per il 2024 che banche, professionisti e altri operatori individuati per legge hanno trasmesso all’Unità di informazione finanziaria per intercettare il rischio di riciclaggio. Una cifra che ha visto una significativa riduzione (pari a circa 5mila segnalazioni) rispetto allo scorso anno attribuita, spiega però Borrello, “al miglioramento della qualità dell’informazione”. 
“Immettere nell’economia legale capitali illeciti – ha spiegato Borrello  - ha come effetto quello di alterare la concorrenza e danneggiare le imprese che operano rispettando le leggi. In questo quadro diventa centrale il ruolo di tutti quegli operatori che possano fungere da sentinelle poste ai varchi tra economia legale e illegale, intercettando eventuali anomalie”.
In quest’ottica, un aspetto importante emerso dal rapporto 2024 è il numero ancora marginale delle segnalazioni provenienti dalla pubblica amministrazione, che potrebbe invece avere un ruolo sostanziale nel contrasto al riciclaggio.
Borrello ha poi sottolineato come oggi la digitalizzazione della finanza “richieda un’attenzione particolare a livello internazionale per ridurre il rischio di trasferimenti di capitali da un Paese all’altro e come quindi sia fondamentale la collaborazione tra gli organismi istituzionali dei vari Paesi”. 
“Segui il denaro per capire il sistema”. Fu questa l’intuizione di Giovanni Falcone, richiamata ieri da Borrello nella conclusione del suo intervento, e che oggi più che mai si conferma la strategia più efficace per colpire gli interessi della criminalità organizzata.

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